RIENTRO CAPITALI: COME REGOLARIZZARE FACILMENTE LA POSIZIONE

Mar 19, 2021 | venezia preziosi

RIENTRO CAPITALI E FISCO

Cari amici lettori oggi parliamo di un argomento particolarmente delicato che alcuni nostri lettori ci hanno sottoposto: il rientro capitali.

…e come sempre siamo particolarmente grati a tutti coloro che ci scrivono perché anche in questo caso, è stato toccato un argomento di stretta attualità.

Tutti discutono infatti a vario titolo di rientro capitali, di tassazione e trasferimenti. Pochi affrontano tuttavia l’argomento con dovizia di particolare quando i capitali in questione riguardano l’Oro fisico acquistato all’estero. Come tutti sanno la legislazione fiscale nel nostro paese è particolarmente attenta e quindi riteniamo di assoluto e generale interesse trattare questo argomento soprattutto dopo la Brexit.

Molti italiani che per diversi motivi avevano acquistato infatti Oro puro in Gran Bretagna, oggi si trovano a fare i conti con il rientro capitali. Non solo per i costi connessi al trasferimento fisico di questi valori, come lingotti o monete, ma anche per una sfilza di adempimenti a cui devono sottostare.

Prima di entrare nel dettaglio, riteniamo tuttavia opportuno partire da alcune riflessioni per capire come ci si deve comportare. Scopriamo quali.

ACQUISTARE ALL’ESTERO NON È CONVENIENTE

La prima considerazione che bisogna fare quando si vuole acquistare all’estero Oro fisico è ricordare tutti i costi connessi al rientro capitali. Spostare infatti dalla Gran Bretagna, da Hong Kong o da qualsiasi altra parte del mondo una serie di lingotti d’Oro puro non è cosa facile.

Oltre i costi di trasporto, bisogna considerare anche i salassi delle relative assicurazioni previste, ovviamente direttamente proporzionali al valore, i costi e le tasse di sdoganamento.

Chiaramente vanno considerati anche tutti i risvolti connessi alla difficoltà di gestire le pratiche di trasferimento e di trasporto da paesi esteri, oltre che l’invito fatto agli organi di controllo fiscale di approfondire con estrema attenzione le causali del trasferimento.

Tutto ciò vale quindi la pena per un risparmio di qualche euro al chilo?

Dall’esperienza di una società specializzata anche nel rientro capitali in Oro fisico come 4Take, parrebbe proprio di no! A conti fatti i costi, i rischi e gli stress, superano paurosamente qualsiasi acquisto fatto in Italia secondo la loro pluri decennale esperienza.

Un conto è chi vive in un paese estero e non considera ovviamente l’imprevedibilità degli eventi. Un conto è chi invece vive in Italia e acquista all’estero Oro fisico credendo di fare un affare.

COSA PREVEDE IL FISCO ITALIANO

Chi si trova a dover affrontare il rientro capitali costituiti da Oro fisico da investimento, deve ricordare che ogni spostamento da o verso l’estero, prevede la segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF). Questa segnalazione va fatta quanto il valore dell’Oro è pari o superiore a 12.500 euro.

Tale obbligo alla segnalazione è una responsabilità dell’acquirente e non del rivenditore.

Il rivenditore ha infatti  solo obblighi che riguardano le normative fiscali del paese in cui risiede. Non ha quindi alcun impegno verso l’Italia e la sua legislazione fiscale.

La norma che regolamenta questo settore è la Legge 7/2000  che stabilisce, nel commma 2 dell’Art. 1, ciò che segue:

Chiunque dispone o effettua il trasferimento di Oro da o verso l’estero, [—], anche a titolo gratuito, ha l’obbligo di dichiarare l’operazione all’Ufficio italiano dei Cambi, qualora il valore della stessa risulti di importo pari o superiore a 20 milioni di lire” (cifra poi rimodulata, da successive modifiche, negli attuali € 12.500.00, ndr,)

Le sanzioni previste per omessa dichiarazione sono invece indicate nel comma 2 dell’Art. 4 della stessa legge, che recita:

Le violazioni dell’obbligo di dichiarazione di cui all’articolo 1, comma 2, sono punite con la sanzione amministrativa da un minimo del 10 per cento ad un massimo del 40 per cento del valore negoziato.

Ha quindi senso acquistare Oro all’estero quando si risiede in Italia?

L’AIUTO GARANTITO DA UN SERIO PROFESSIONISTA

Il rientro capitali come spiegato “succintamente” non è quindi un’operazione facile da prendere alla leggera per tutti i risvolti negativi che potrebbe generare. Ciò nonostante il modo più semplice per rispondere a questo obbligo di legge è di ricorrere ad un intermediario autorizzato.

Ad esempio ad un Istituto di credito oppure, meglio ancora, ad un Operatore Professionale iscritto alla Banca d’Italia specializzato su questo argomento.

Se per qualsiasi motivo ci si trova nella condizione di riportare a casa dell’Oro fisico, come sta succedendo ad alcuni italiani che hanno dovuto rientrare nel nostro paese, la soluzione è solo quella di affidarsi ad un esperto. Esattamente come stanno facendo diverse persone, clienti del banco metalli 4Take.

Una realtà presente nel nostro portale, che fornisce servizi avanzati come quelli fin qui discussi. Non solo alle aziende di settore ma anche a tutti i privati che desiderano acquistare, vendere o trasferire Oro fisico.

Dai lingotti alle monete.

4Take è in definitiva l’Operatore Professionale iscritto alla Banca d’Italia al numero 5007927, capace di gestire con estrema professionalità e competenza, tutte le operazioni connesse al rientro capitali. Dal trasferimento dei lingotti fino all’espletamento delle relative pratiche.

Ma è anche quel gruppo di professionisti che senza alcun impegno garantisce risposte e consulenze, in ogni ambito connesso al mondo dei preziosi. Un vero punto di riferimento per centinaia di aziende e privati.

Per ulteriori informazioni chiama senza impegno.

Banco Metalli 4TAKE
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